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In primo luogo è una sfida! In un tempo in cui le tenebre stanno sempre di più avvolgendo la terra è necessario che coloro che sono portatori della Luce divina non si tirino indietro, anzi scendano in campo con la forza e la consapevolezza di aver ricevuto un mandato da parte di Gesù che è quello di distruggere con determinazione le opere del diavolo. Colui che è in noi è più grande di colui che è nel mondo. Come Elia non ebbe paura di "sfidare i 400 profeti di Baal" (1 Re 18) allo stesso modo oggi Dio sta suscitando una generazione che non ha paura di sfidare le forze delle tenebre ed i valori perversi di questo mondo. Dio sta suscitando una generazione che sta ricercando il suo volto e la sua santità, stanca dell'ipocrisia religiosa, della tiepidezza e del compromesso. Una generazione che desidera sempre di più fare esperienza di Dio e per questo non ha paura di donarsi spirito, anima e corpo a Lui. In secondo luogo è una strategia! Con essa desideriamo favorire un processo di unità nel corpo di Cristo. In Italia esistono chiese locali che sono più avanti nel lavoro con i giovani rispetto ad altre. Altre possono contare su un numero maggiore di giovani, mentre diverse si affaticano per conquistare e motivare gli stessi figli dei credenti che, essendo a volte presenti in un numero esiguo, sono scoraggiati e demotivati. Quello che a volte una chiesa locale non riesce a sviluppare da sola, potrebbe farlo insieme ad altri. Lavorando insieme si favorisce l'abbattimento della cultura del sospetto per vivere quella del rispetto. Inoltre, in stretta collaborazione con i pastori, potremmo favorire la crescita di nuovi ministeri a servizio delle chiese locali. Un'azione accurata di discepolato nella chiesa ne favorirà la sua crescita, sia qualitativa che quantitativa. Una strategia che si propone oltre che favorire il lavoro di discepolato nei piccoli gruppi (cellule, gruppi in casa, chiese in casa ecc..), di organizzare eventi di raccolta, come concerti di lode e di adorazione , incontri di giovani ecc. In terzo luogo è una visione. Con essa desideriamo lavorare in un clima di autentica pace ed unità con tutti quei ministeri che avendo fatta propria la visione, desiderano riappropriarsi di quel mantello "apostolico" che per certi versi la chiesa italiana ha smarrito. E' tempo di conquistare altri territori per stabilire il Regno di Dio. Non solo desideriamo pregare contro lo spirito della divisione che ancora oggi attanaglia la chiesa italiana, vogliamo anche dimostrare a Satana che c'è ancora un popolo in Italia che crede e si impegna, attraverso relazioni fraterne autentiche, nel costruire "ponti" nella chiesa che favoriscano la presenza di un clima di rinnovata di amicizia, di amore e di unità. E' altresì importante evidenziare che non è nostro interesse trattare con i ragazzi temi dottrinali delicati che sono di esclusiva responsabilità della chiesa di appartenenza, quali il governo della chiesa o altre tematiche dottrinali che potrebbero favorire un processo di divisione piuttosto che di unità. Per quanto ci riguarda desideriamo avere unità nei fondamenti della fede (Ebrei 6) e rispetto per la diversità nelle cose secondarie. COSA NON E'? COME FUNZIONA? In pratica: "QUELLA DI VISITARE LA NOSTRA NAZIONE " Noi ci crediamo e per questo ci prepariamo. |